domenica, ottobre 21, 2007

incontro con moni ovadia



di tutte le definizioni che si possono dare di moni ovadia, quella scelta da erri de luca e tratta dal libro di isaia mi pare la più bella:

"muratore di breccia, restauratore di sentieri per abitare".

domani lo intervisterò all'auditorium del lingotto dalle 18:30 alle 20 nell'ambito della fiera internazionale dei diritti e delle opportunità www.meltingbox.it

siete tutti invitati.

...westerby | 23:32 | commenti (1)

giovedì, ottobre 18, 2007

speaker's corner

il video che abbiamo girato per la campagna di veltroni potete vederlo, if you like, sul sito

www.lanuovastagione.it

cheerz mates

...westerby | 18:29 | commenti

domenica, ottobre 14, 2007

w lui

innanzitutto perché è nato il 3 luglio come me, quindi non può proprio essere sbagliato.  se consideriamo poi che dell'albo d'oro fanno pure parte franz kafka e tom cruise allora il cerchio si chiude proprio all'alba della metamorfosi definitiva.  e necessaria.  di detta necessarietà  mi sono convinto tra non pochi tormenti, vinto alfine da una evidenza storica, (azzardiamo pure)  scientifica, e cioé l'assoluta inettitudine del restante 99% della classe dirigente della fu unione. 

solo lui ci può salvare.

e gli va riconosciuta, a latere, anzi al cuore delle fin troppo decantate doti comunicative, una visione politica a 360°, un senso della politica molto più realistico, concreto ed efficace del resto della ciurma.  mentre gli altri si logoravano tra governi e opposizioni di carta carbone, con le scarpe d'autore a scalare sabbie mobili, abbacinati da miraggi di onnipotenza, riducendo il più grande partito della sinistra italiana ad una agenzia di collocamento per amministratori locali, lui si è ritirato in campidoglio e da lì, passo dopo passo, ha costruito la sua strategia.

che è l'unica strategia possibile e praticabile in questo paese, in questa determinata fase storica.  perché tra le tante verità dette ed accennate nel discorso del lingotto, una più di altre deve far pensare, riflettere e compiere una scelta netta e appunto decisiva.  e cioé che se le destre avanzano è colpa soprattutto della sinistra.  e tra tutti i colpevoli, lui mi pare oggettivamente il meno colpevole. di gran lunga il meno colpevole.

basta questo.  e mi basterebbe pure che amministrasse l'italia come ha fatto con roma, città ingovernabile per definizione, che però oggi ha recuperato una identità di capitale europea che non aveva dai tempi di nathan.  ah certo, qualcuno obietterà che le condizioni delle strade fanno schifo, a questo qualcuno preventivamente faccio notare che se i romani praticassero di più i mezzi pubblici (pagando il biglietto) e meno quelli propri, sarebbe già questo un contributo decisivo.  d'altronde i cantieri sono aperti, si stanno facendo le metropolitane, la famigerata cura del ferro.  si governa e si cambia, si sono compiute scelte. 

questo conta.  di questo abbiamo bisogno.  poi queste scelte saranno discusse e verificate da sinistra, certo, ma per dare a questa parola, che non può essere soltanto appartenza, memoria e identità, un futuro reale e possibile.  per questo, principalmente per questo, domani voterò per walter veltroni.

...westerby | 02:23 | commenti (6)

giovedì, settembre 20, 2007

sarcoquì o sarcolì?

habemus documentarium finalmente.  grazie al prezioso supporto della mediateca regionale toscana abbiamo chiuso la post-edizione.  d'altronde la toscana mi è sempre stata simpatica, firenze ancor di più. 

così da stamane torno per qualche giorno al sacro ozio, tutto giornali, web e orpelli accessori, ma sorpresa delle sorprese, oggi nessuna nuova di sarcosì.  ho letto male? c'è da preoccuparsi?

no, dico, da circa quattro mesi a questa parte, perfino una scoreggia elisea viene riportata con genuflessa ammirazione dai nostri media, ma oggi niente. 

famolo sarcosì, per esempio, è la formula veltroniana per legittimare le più incredibili sparate, tipo quella di ieri sul contratto unico di lavoro, con tanto di età pensionabile prolungata a 102 anni (ma si conteranno solo quelli bisesti?), o l'ennesima riforma della rai. 

una garanzy.  ma oggi niente? c'è da preoccuparsi.

...westerby | 14:24 | commenti (2)

mercoledì, agosto 08, 2007

my summer of love

zigzagando tra clivi sterrati e marosi, montagne scorticate e scarpate ferroviarie, mistero e passione, roccie di carne e rivoli mai paghi di sudore, giù fino al fondo del sud dove si compie spietato il senso del bello, al di là, molto più in basso ed in alto delle nuvole.

ancora una volta sulle traccie del maestro, che se n'è andato nella notte più lunare dell'anno, con la usuale discrezione, l'unico vero gentleman del nostro cinema.  si potrebbe, forse dovrebbe, dire molto a proposito della sua arte, molto meno della meschinità di una certa critica che non gli ha mai perdonato la coerenza integrale.   antipatie stratificate negli anni, oggi rivingorite da un'altra critica, ma altrettanto stracciona, quella funzionale ai feroci trentarantini per esaltare de leo, lucio fulci e tutto il cinemaccio di serie b anni 70.

la vera colpa di antonioni? il suo non è un cinema simpatico, non indulge mai alla simpatia in un paese dove la simpatia è valore assoluto e regola comportamentale.

i suoi meriti? non basterebbe un libro per elencarli.  forse basta quanto scrisse roland barthes: "in antonioni c'è una critica costante, dolorosa ed esigente di quella traccia profonda del senso che si chiama destino".  altro che la famigerata incomunicabilità (ahò). o molto più essenzialmente: con ogni suo film ha spostato i confini del cinema in avanti di dieci anni.  che dire di più? grazie davvero.

mi piaceva pensare, e mi piacerebbe, ripercorrendo la sua noto, rileggendo le prospettive di quanto da lui giustamente definito "il posto più scenografico del mondo" girare un documentario sui luoghi del suo cinema in sicilia.  il rapporto tra il filmmaker ed il paesaggio.  ne parlavo e ne parlo con lei, speriamo di riuscire a farlo.  per il momento ci accontentiamo di essere riusciti a montare il documentario sui saharawi, tra londra, roma, firenze, sicilia e nuvole appunto.

c'è ancora molto da fare, ma se vi va (se c'è ancora qualcuno che passa per questo blog desolato) potete dare un'occhiata alla versione di lavoro (in bassa risoluzione e con sottotitoli parziali) clickando qui [click] dove è scaricabile per qualche giorno ancora.  ogni commento sarà benvenuto.

...westerby | 18:18 | commenti (3)

lunedì, giugno 04, 2007

this is london

south bank

somewhere in camden town

romi at the cambridge heath park (hampstead)

euston square

holborn

(another view of) south bank

romi

beautiful people

beautiful stranger

manuel

patricia

hades

joao

...westerby | 16:32 | commenti (7)

back to south bank (and i feel fine)

That's great, it starts with an earthquake, birds and
snakes, an aeroplane and Lenny Bruce is not afraid.

Eye of a hurricane, listen to yourself churn - world
serves its own needs, dummy serve your own needs. Feed
it off an aux speak, grunt, no, strength, the Ladder
start to clatter with fear fight down height.

Wire in a fire, representing seven games, and a government
for hire at a combat site. Left of west and coming in
a hurry with the furys breathing down your neck. Team
by team reporters baffled, trumped, tethered cropped.

Look at that low playing. Fine, then. Uh oh,
overflow, population, common food, but it'll do to Save
yourself, serve yourself. World serves its own needs,
listen to your heart bleed dummy with the rapture and
the revered and the right, right. You vitriolic,
patriotic, slam, fight, bright light, feeling pretty
psyched.

It's the end of the world as we know it.
It's the end of the world as we know it.
It's the end of the world as we know it and I feel fine.

The other night I dreamt of knives, continental
drift divide. Mountains sit in a line, Leonard
Bernstein. Leonid Brezhnev, Lenny Bruce and Lester
Bangs. Birthday party, cheesecake, jelly bean, boom! You
symbiotic, patriotic, slam bug net, right? Right.

It's the end of the world as we know it.
It's the end of the world as we know it.
It's the end of the world as we know it and I feel
fine...fine...


...westerby | 03:42 | commenti (2)
















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